Caro Dott. Augias, amico Corrado,

fai bene. Se un principe nigariano ti chiede in prestito dei soldi, nel dubbio è meglio fare la propria parte. E scusa tutti quelli che ti prendono in giro.

Nella tua rubrica dell’altro giorno, quello che non traspare è quello che innanzitutto sotto gli occhi…


Dormendo con Bulgakov a Madrid

Storiella della domenica mattina. O meglio, è una cosa che mi è tornata in mente oggi a distanza di quasi un anno. Quando l’anno scorso di mi trovavo a Madrid, la prima sera ero molto stanco per via del viaggio e del fatto che la sera precedente era stato il…


Dramma comico in cinque scene

nota: questo è un racconto che ho scritto nel 2008

M’hai detto: ti amo.
Ti dissi: aspetta.
Stavo per dirti: eccomi.
Tu m’hai detto: vattene.

François Truffaut — Jules e Jim

Nell’estate del 2008 un ragazzo e una ragazza discutono del loro futuro. Lei lavora in Arena, al cancello 51…


Luigi Tenco

Come molte altre volte, Tenco mi è apparso come d’incanto, mentre facevo altro. Stavo ascoltando De André, quando mi è capitata questa canzone del quale il buon figliolo aveva inciso una cover. Una canzone tira l’altra e Tenco torna a bussare alla porta dei miei timpani.
Era il 1966, c’era…


Tu sei un tecnico delle luci. Hai la tua autocertificazione in tasca.

Ti ferma la polizia: “dove sta andando?”

Rispondi “a Mediaset, dobbiamo registrare il programma di Barbara D’Urso”.

Il poliziotto guarda il suo collega. Sbattono i tacchi. Saluto militare. “Prego vada pure”.

Scende una lacrima sul loro viso. Una folata di vento rende ancora più romantico il panorama deserto. Tornano alla loro routine. La sera, a casa, diranno alla prole “oggi ho conosciuto un eroe”.


Su Michel Piccoli ho da dire questo: nel 2011 quando usciva Habemus Papam studiavo ancora a Milano, quindi una sera di aprile andai al cinema di Via Torino (scusate non ricordo il nome) Tra parentesi: vi ricordate quando si andava al cinema? ahah, chiusa parentesi.
Dicevo, sono andato a vedere…


Al mattino quando apro la finestra della camera da letto entra puntualissimo un moscone. Entra, fa un paio di giri ed esce. Fino a 10 minuti fa non avrei saputo dirvi se era sempre la stessa mosca.
Ho controllato su internet e ho letto che le mosche vivono in media…


Ancora una volta

Ti ho sognato, ancora una volta
sudando sotto la febbre
nelle coperte bagnate
nella mia gola arrossata
ti ho baciato che eri seduta e mi parlavi dei piatti sporchi

Ti ho sognato che facevamo di nascosto
con i fiori per terra
in salotto, un girasole alto più di me
ed io sul divano
e te lontano chissà dove

Vado in cucina in cerca del bagno
e non sei più sulla poltrona
per terra cresce l’erba
dove siamo passati, mi
hai preso per la giacca, prima
e mi hai baciato, lo ricordo


Sottotitolo consigliato: Cosa accade quando smettiamo di accadere.

E subito riprende
il viaggio
come
dopo il naufragio
un superstite
lupo di mare.

Una recensione del romanzo di Ginevra Lamberti intitolato Perché comincio dalla fine, uscito qualche mese fa per Marsilio.(Dopo arriviamo alla poesia.)

Avevo parlato di Ginevra Lamberti e del suo libro precedente su Finzioni, ora ne parlo…


Che titolo altisonante per parlare di qualcosa come la nostalgia, forse

un uomo che guarda il cielo

C’è chi ha il dono della chiarezza. Non io. Se mai posso dire di avere un dono è quello di spiegare qualcosa parlando d’altro. Forse non è altrettanto diretto, ma è il modo in cui posso essere il più chiaro.

Il tempo — Da gennaio ad ottobre

Un anno fa, in provincia di Venezia, un mio amico…

Andrea H. Sesta

Scrivevo su @Finzioni, ora qui e su @lercionotizie. Drugo voleva solo il suo tappeto. È che dava... un tono all'ambiente.

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